Sistema propriospinale nel controllo fine della mano
LORENZO L. BORGIA
NOTE E
NOTIZIE - Anno XXIII – 07 febbraio 2026.
Testi pubblicati sul sito www.brainmindlife.org della Società Nazionale
di Neuroscienze “Brain, Mind & Life - Italia” (BM&L-Italia). Oltre a
notizie o commenti relativi a fatti ed eventi rilevanti per la Società, la
sezione “note e notizie” presenta settimanalmente lavori neuroscientifici
selezionati fra quelli pubblicati o in corso di pubblicazione sulle maggiori
riviste e il cui argomento è oggetto di studio dei soci componenti lo staff dei recensori della Commissione Scientifica della Società.
[Tipologia del testo: RECENSIONE]
Presentiamo in questa
recensione la scoperta di una rete midollare altamente conservata nell’evoluzione
delle specie, che interviene nel controllo dei movimenti dei segmenti distali
degli arti anteriori e, nell’uomo, della mano.
Per comprendere l’importanza
di questa nuova acquisizione è opportuno ricordare che i modelli classici
associano i movimenti finalizzati degli arti superiori alle aree motorie
corticali e il controllo dell’equilibrio al tronco encefalico con
annesso cervelletto, senza componenti spinali. Ma recenti studi sui roditori
hanno suggerito che le regioni midollari e i circuiti spinali locali
contribuiscono all’esecuzione motoria finalizzata degli arti anteriori di
questi piccoli mammiferi, aprendo alla possibilità che dispositivi
anatomo-funzionali simili esistano nelle specie più evolute, inclusi i primati.
Vishwas Jindal e colleghi hanno identificato una rete midollare che include
Lat-RM e CauM nel controllo degli arti anteriori murini e, impiegando la risonanza
magnetica funzionale (fMRI), hanno dimostrato l’esistenza di questa rete anche
nell’uomo. In particolare, il mappaggio della via propriospinale
C3-C4 umana ha mostrato connettività segregata con i nuclei del tronco
encefalico, col cervelletto e la corteccia motoria.
(Jindal V., Medullary and C3-C4 propriospinal pathways
underlying mammalian brain forelimb movement control. Proceedings of the National Academy of Sciences USA – Epub ahead
of print doi: 10.1073/pnas.2518217123, 2026).
La provenienza degli autori è la seguente: Department of Applied Physiology and Kinesiology,
University of Florida, Gainesville, FL (USA); Department of Pharmacology and
Therapeutics, University of Florida, Gainesville, FL (USA); Department of
Bioengineering, University of California Riverside, Riverside, CA (USA).
La comprensione dettagliata
delle basi anatomo-funzionali dei movimenti fini delle mani rimane ancora molto
carente. In particolare, gli autori dello studio hanno osservato che le
interazioni dinamiche tra le regioni motorie midollari, le reti spinali
inter-segmentali e le aree sensomotorie corticali durante i movimenti fini
della mano erano ancora poco definite.
Hanno allora proceduto a
studiare mediante risonanza magnetica funzionale (fMRI) il sistema nervoso
centrale di volontari umani e di roditori durante compiti, rispettivamente, del
segmento distale dell’arto superiore e della zampa anteriore. In tal modo hanno
rivelato delle reti corticomidollari topograficamente
organizzate, comprendenti il midollo rostrale laterale (Lat-RM) e il midollo
caudale (CauM), che regolano i movimenti delle estremità innervate dal segmento
midollare più alto.
Nei topi, l’accoppiamento corticomidollare sia in CauM che LatRM
aumentava sistematicamente lungo un gradiente ventro-medio-dorsale, con i
legami più forti alla corteccia motoria primaria e alla corteccia premotoria.
Nell’uomo, le regioni
sensomotorie di ordine superiore, avevano la più forte connettività con CauM e LatRM, mentre il midollo rostrale mediale, che era il più
medialmente localizzato, rimaneva debolmente interessato. Inoltre la fMRI
simultanea di midollo spinale e cervello ha rivelato distinti territori
funzionali all’interno del tratto cervicale C3-C4 del midollo spinale, con le
regioni ventrali esibenti forte connettività al midollo e le regioni dorsali ai
segmenti più bassi.
Presi insieme, tutti i
risultati identificano una rete cortico-midollare conservata attraverso
le specie e rilevante per il controllo del movimento dei segmenti distali
dell’arto superiore (anteriore) e, inoltre, hanno consentito di scoprire
variazioni dell’interessamento corticale. Tali dati indicano l’esistenza di una
via indiretta comprendente la via reticolospinale e
il sistema propriospinale C3-C4, che contribuisce nel
nostro cervello al controllo della motilità fine della mano.
L’autore della nota ringrazia
la dottoressa Isabella Floriani per la correzione della bozza e invita alla lettura delle
recensioni di
argomento connesso che appaiono nella sezione “NOTE E NOTIZIE” del sito
(utilizzare il motore interno nella pagina “CERCA”).
Lorenzo L. Borgia
BM&L-07 febbraio 2026
________________________________________________________________________________
La Società
Nazionale di Neuroscienze BM&L-Italia, affiliata alla International Society
of Neuroscience, è registrata presso l’Agenzia delle Entrate di Firenze,
Ufficio Firenze 1, in data 16 gennaio 2003 con codice fiscale 94098840484, come
organizzazione scientifica e culturale non-profit.